Chi siamo


​Chi porta avanti il Progetto?

È la Chiesa locale, in tutte le sue componenti e in tutto l’ambito diocesano.
Per sottolineare la scelta del metodo del lavorare insieme, l’equipe diocesana del “Progetto Policoro” – in tutte le diocesi nelle quali viene attivato – è composta dai Direttori degli Uffici di Pastorale sociale e del lavoro, di Pastorale giovanile, della Caritas diocesana, dal Tutor Referente Diocesano e da un Animatore di Comunità. L’animatore è un giovane laico che, coadiuvato dal Referente Diocesano e in sintonia con gli Uffici pastorali su elencati e le filiere delle associazioni e aggregazioni laicali, promuove il Progetto nella Diocesi. 
“Hai un sogno, un hobby, una passione che ti entusiasma, qualcosa che sa fare bene? Perché non provi a renderlo un lavoro entro certi criteri economici, che non pensino solo al profitto, ma guardino anche al bene delle cose?”.
L’intuizione fondamentale del “Progetto Policoro” è il lavorare insieme di diversi soggetti (ecclesiali, associativi, istituzionali) attorno allo stesso problema: la disoccupazione e la mancanza di orizzonti di senso. Anche per questo, si sottolinea che il “Progetto Policoro” non è l’iniziativa di un singolo Ufficio pastorale, ma l’azione di tutta la Chiesa locale.
Il “Progetto” punta a rendere i giovani (18-35 anni), spesso vittime della rassegnazione, della precarietà e, a volte, dello sfruttamento, autentici protagonisti del rinnovamento nel “farsi costruttori di una nuova società”.
“Policoro” si pone l’obiettivo, in concreto, di restituire ai giovani la speranza per progettare il loro futuro, con coraggio e protagonismo. Si tratta, in sostanza, di promuovere una nuova cultura del lavoro, inteso come realizzazione di sé, come orizzonte vocazionale di scoperta dei propri doni e dei propri talenti.

​Soggetti della Diocesi in Campo


Di fronte alla gravità del problema della disoccupazione giovanile, provocati dagli input dei documenti della CEI, i tre Uffici promotori del Progetto:
- Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro 
- Servizio Nazionale per la pastorale giovanile
- Caritas Italiana
hanno condiviso l’esigenza di un’azione pastorale congiunta. 
L’immagine della rete, fatta di nodi e di fili, rende bene l’idea di realtà con proprie specificità tenute insieme da un obiettivo condiviso e messe in relazione da un fitto intrecciarsi di collegamenti.
Il modello di coordinamento costruito a livello nazionale (Segreteria Nazionale) è stato riproposto anche a livello regionale (Coordinamento regionale) e diocesano (Equipe diocesana). Oltre ai tre Uffici promotori esso prevede l’attiva partecipazione delle due filiere. Con questo termine si indica l’insieme degli enti e delle associazioni di ispirazione cristiana che mettono a disposizione del Progetto le proprie risorse professionali e strutturali per realizzare iniziative di evangelizzazione e formazione destinate agli Animatori di Comunità e ai giovani disoccupati.

​Equipe diocesana

È composta dal tutor, responsabile diocesano del Progetto, dai direttori degli Uffici pastorali e dall’Animatore di Comunità. Si incontra frequentemente per costruire, realizzare e verificare un progetto diocesano sul Progetto Policoro.
Mantiene i contatti con il Vescovo e con il Coordinamento regionale, oltre che con i referenti diocesani delle due Filiere.

Caritas Fiesole - Massimo Forti
Animatore di Comunità Senior - Laura Di Francesco
Animatore di Comunità - Lucjana Kola diocesi.fiesole@progettopolicoro.it

La Diocesi di Fiesole


tratto da da Wikipedia
La diocesi di Fiesole (in latino: Dioecesis Faesulana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Firenze appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2013 contava 145.200 battezzati su 154.700 abitanti. È retta dal vescovo Mario Meini.
Territorio:
La diocesi comprende la parte sud-orientale della provincia di Firenze, quella nord-occidentale della provincia di Arezzo e quella nord-orientale della provincia di Siena. Sede vescovile è la città di Fiesole, dove si trova la cattedrale di San Romolo.
Organizzativamente la diocesi è divisa in 7 vicariati (Isola di Fiesole, Valdarno Fiorentino, Valdarno Aretino, Altipiano Valdarnese, Val di Sieve, Chianti, Casentino) da cui dipendono 218 parrocchie. Caratteristica peculiare della diocesi è che la sede vescovile di Fiesole si trova distaccata dal corpo principale del territorio diocesano costituendo un'exclave, o isola, all'interno dell'arcidiocesi di Firenze.
La giurisdizione pastorale fiesolana si snoda su tre direttrici principali: il Valdarno, sia aretino che fiorentino, fino a Montevarchi; la Val di Sieve fino a Dicomano e dunque il Casentino fino a Poppi; il Chianti fiorentino fino a Tavarnelle in Val di Pesa e poi continuando nel Chianti senese fino a Castelnuovo Berardenga.
In particolare l'Isola di Fiesole comprende il comune di Fiesole (che in parte ricade nell'arcidiocesi di Firenze), due parrocchie nel comune di Firenze (San Martino a Mensola e Santa Croce al Pino), più la chiesa di Santa Maria in Campo in via del Proconsolo a Firenze che però non è più parrocchiale dal 1684.
Il Valdarno fiesolano abbraccia invece, in provincia di Firenze, i comuni di Pontassieve (condiviso con la diocesi fiorentina), Rignano sull'Arno, Figline e Incisa Valdarno e Reggello mentre, in provincia di Arezzo, include i comuni di Pian di Scò, Castelfranco di Sopra, Cavriglia e infine San Giovanni Valdarno (con l'Arno che fa da confine con la diocesi di Arezzo che dunque è titolare della chiesa di Santa Teresa d'Avila) e Montevarchi estremo limite valdarnese della diocesi fino al torrente Dogana che lascia quindi ad Arezzo: Santa Croce alla Ginestra, Santa Maria a Moncioni, San Martino a Levane, Santa Reparata a Mercatale-Torre, Santi Andrea e Lucia a Levanella.
Attraverso la Val di Sieve la diocesi si snoda verso i comuni di Rufina, Pelago, Londa, Dicomano e tocca le alture della valle con Vaglia riscendendo fino al Pian di Mugnone, entrambi condivisi con Firenze. Continuando verso est il territorio della diocesi arriva a San Godenzo e si addentra nel Casentino passando da Stia, Pratovecchio, Poppi e salendo sui colli fino a Castel San Niccolò e Montemignaio.
L'ala del Chianti fiorentino include i comuni di Greve in Chianti (condiviso con Firenze) e arriva fino a Tavarnelle Val di Pesa entrando poi nella provincia di Siena nei comuni di Castellina in Chianti, Radda in Chianti dove tocca l'arcidiocesi di Siena che in Radda soprassede a San Fedele a Paterno, Gaiole in Chianti (condivisa con Arezzo) ed infine, all'estremo sud della diocesi, Castelnuovo Berardenga dove però Fiesole ha una sola parrocchia: San Lorenzo a Tregole; le altre parrocchie di Castelnuovo sono parte in diocesi di Arezzo e parte dell'arcidiocesi di Siena.

Tutte le informazioni sono consultabili sul sito della Diocesi www.diocesifiesole.it
P.tta della Cattedrale, 1- 50014 Fiesole (FI) - C.F: 94004010487​

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